Ieri è stata una giornata sconcertante. Non tanto per la sconfitta, ma per quello che è accaduto dopo, quando un "minaccioso" Cobolli Gigli ha dichiarato che Tuttosport non si è messo solo contro l'allenatore della Juventus, ma contro la Società Juventus: tutto in piazza, insomma, anche la confusa arroganza di chi non sentendosi Padrone pensa di risolvere il problema ricorrendo alla voce del Padrone - come nella migliore tradizione interista, verrebbe da dire, se questa non fosse però un'altra squadra.
Il Direttore di Tuttosport si è affrettato a non cambiare assolutamente linea, anzi a rinvigorirla (come nelle confuse dichiarazioni di ieri sera, confuse se non altro per ciò che riguarda l'italiano), il che fa presagire un lento cambiamento di rotta nei prossimi giorni, perchè il giornale dipende davvero dalla società, prova ne è la cacciata del bravissimo - e scomodo - Padovan.
Dunque, proprio questo è il punto: la supposta autonomia di Tuttosport, che faceva pensare ad una regia juventina nelle accuse lanciate a Ranieri. Bene, da ieri mi sono convinto che questa regia non c'è, dunque ciò che c'è è solo un gran casino: il casino di un giornale che pone l'alternativa tra Ranieri e Del Piero, come se fosse questo il punto, nel credo fideisticamente cieco e dunque ridicolo in una supposta eternità sportiva del secondo, il casino di una società che non riesce a sentirsi bene a casa sua, il casino di giocatori assolutamente fuori dalla grazia di Dio come Sissoko (non è chiaro infatti se questi abbia seguito o no il comandato digiuno), o assolutamente indisponenti come Camoranesi, l'indiziato numero uno - altro che Del Piero - della sfiducia nei confronti dell'adeguatezza di Ranieri; ovviamente il casino di Ranieri, che in dieci uomini toglie Poulsen e fa entrare Camoranesi come unica diga centrale del centrocampo, preparando la mossa tattica del contropiede finale del Palermo (una progettazione squisita, altro che sfortuna!). Devo aggiungere, purtroppo, alla fine anche il casino di Mughini che procede in una linea assolutaria nei confronti dell'allenatore molto articolata, ma che forse lascia il sospetto che Ranieri vada bene perchè è la squadra e la società ad essere mediocre, sicché si spiega per quale ragione anche lui possa trovarsi - così pare - nel suo luogo naturale.
Ed è proprio questa obiezione di fondo, che annulla di fatto ogni possibile considerazione di merito, ciò che non possiamo accettare (ricordo che si vinceva anche con giocatori come Paramatti). Sicchè viene da dire: che tempi!
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commenti:
Sono abbastanza d'accordo con te. Ranieri ha fatto una serie di pastrocchi. Dopo Genova gli hanno dato del catenacciaro e allora si è sbizzarrito mettendo Giovinco a Bate accanto a Camoranesi e Nedved, e la sostituizone assurda col Palermo che dici tu.
Questo denota insicurezza e un'insolita voglia di piacere. La quale insicurezza deriva probabilmente dalle incertezze del "manico": la società ha ammucchiato centrocampisti tutti uguali, ha inseguito un regista che non è mai arrivato. Abbiamo solo forza fisica e se si blocca Camoranesi addio. Siamo una coperta corta: ci vuole Giovinco che dà la palla, ma il rischio è quello di sbilanciarsi troppo per far giocare lui senza togliere i senatori (Del Piero, Nedved, Camoranesi) e l'ineludibile Amauri.
A sto punto si può azzardare Giovinco regista (com'era nella Primavera), oppure, per salvare la baracca, togliere una punta e mettere sempre Giovinco (almeno finché è così in forma). La prima richiede una personalità che latita, la seconda qualcosa di più: due palle così. Coraggio e forza Juve.
Posta un commento